Mundimitar, Filič, Kruč Ove naše lipe gradiča
 
 
 

Premessa

 

Carissimi lettori di Montemitro, San Felice ed Acquaviva - residenti, immigrati, emigrati, oriundi, simpatizzanti e altri - vi trovate di fronte ad una rassegna fotografica d’altri tempi...

 

L’Architetto Erminio (Mimmo) Ferrucci, il figlio della “maestra” Clara, proveniente da Montemitro e residente a Bologna, con il signor Gabriele Romagnoli, originario di Montemitro residente a Medicina - BO, avendo rovistato nel “Fondo Antonio Baldacci” della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna, hanno portato alla luce 16 foto degli inizi del ‘900, di cui: 12 di Acquaviva Collecroce, 3 di Montemitro e una di San Felice del Molise.

Il signor Romagnoli ha poi acquistato i due “Regi Decreti” relativi all’autonomia di Montemitro.

Oltre ai documenti suddetti, pubblichiamo anche altri documenti e foto custodite negli archivi parrocchiali di San Felice del Molise e di Montemitro, come anche altre foto, non tutte con le necessarie spiegazioni e non tutte secondo un ordine ben preciso... Lasciamo ai lettori il gusto di scoprire...

Quasi tutti i documenti hanno una didascalia e la fonte di provenienza.

 

Tutto questo č Cultura, Crescita, Memoria e Relazione.

Quattro punti cardine per tutti coloro che vanno alla ricerca di bussole preziose, nascoste nei meandri del passato, che indichino l’uscita dai labirinti del presente, per tendere protesi verso un futuro migliore.

La cultura č crescita, la memoria č relazione.

La conoscenza č la porta della maturitŕ.

Il memoriale č la porta dell’amicizia.

L'apprendimento č l’inizio della saggezza.

L’esperienza č l'inizio della gentilezza.                        Buona “visione”.

 
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Giovanni De Rubertis - Poeta Italo-Slavo

 

Nacque in Acquaviva Collecroce il 25 dicembre 1813 da Luigi ed Amalia De Rubertis che, per le loro idee di libertŕ, nel 1799 erano stati imprigionati dalle bande albanesi della Santa Fede, processati ed assolti.

Fu insegnante e preside del Ginnasio Comunale di Casacalenda. Nel 1856 fece pubblicare a Zara un breve saggio sulle “Colonie Slave nel Regno di Napoli”; negli anni successivi parecchie poesie di carattere patriottico, tra le quali un’ode a Gabriele Pepe; e tradusse in lingua italiana le numerose poesie del poeta Medo Pučić.

Nel 1885 gli venne conferito l’alto onore di socio dell’Accademia di Belgrado.

Morě in Acquaviva il 20 aprile 1889.

(PN pag. 152)